
Ogni volta che inizio a lavorare con un nuovo cliente, mi succede spesso la stessa cosa: più che a fare consulenza, mi ritrovo a fare formazione. Per necessità pratica.
Prima ancora di parlare di strumenti, campagne o contenuti, serve allineare il modo di pensare il marketing.
Spesso il cliente arriva con un esempio pronto: “Ho visto che il mio competitor fa questa cosa, facciamola anche noi.”
La mia risposta è all'inconrca così: "Ok, la analizziamo e ne prendiamo quello che funziona. Ma copiarla pari pari non è una strategia".
Il punto è che il marketing è, per sua natura, controintuitivo.
Funziona in modo simile all’economia: se tutti si precipitano a comprare lo stesso bene, quel bene aumenta di valore e smette di essere conveniente. Chi arriva per primo, invece, paga meno e ottiene di più. È la logica della domanda e dell’offerta.
E soprattutto smentisce il principio più diffuso: “Se lo fanno tutti, allora lo faccio anch’io.”
Nel marketing succede la stessa cosa. Quando tutti comunicano nello stesso modo, con gli stessi format, le stesse frasi, il risultato è spesso: sparire dentro il rumore.
Questo discorso emerge spesso anche quando si parla di video. Quando propongo di “metterci la faccia”, molti professionisti o aziende reagiscono così:
Questo tema emerge spesso quando si parla di video. Quando propongo all’imprenditore di metterci la faccia, una risposta ricorrente è un’altra: meglio un video del capannone, del punto vendita, dei macchinari, dell'ufficio...
Qui scatta di nuovo la parte formativa del mio lavoro: spiego che sopratutto oggi la fiducia passa dalle persone, non dai loghi o strutture. Che la credibilità non nasce da un montaggio perfetto, ma dalla presenza autentica
È proprio per questo che, negli anni, ho sentito il bisogno di fissare alcuni principi chiave, della mia formazione/consulenza. Non come regole rigide, ma come bussole di orientamento.
Li ho riassunti in un documento che porto spesso con me, quando incontro un nuovo cliente:
Sono mie idee, ispirate alle 95 tesi del Cluetrain Manifesto, che aiutano a rileggere marketing e comunicazione in modo più umano, meno automatico, meno “da copia-incolla”.
Se vuoi, puoi scaricarli da qui: