
Il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati è un regolamento dell'Unione europea in materia di trattamento dei dati personali e di privacy.
E si ripercuote anche sulla realizzazione di siti web e app.
Per:
Si, strategico: perché un sito aziendale che omette il banner GDPR, d'allerta dei cookie, oppure non mostra di avere la posta Pec, risulterà poco trasparente e non curato dei dettagli. Quindi, diminuisce la tua credibilità ai potenziali clienti.
Nell'assistere aziende con la comunicazione online, mi è stato chiesto spesso di adeguare il loro sito al GDPR. Ho controllato 4 aspetti:
Per questi testi legali, c'è bisogno di un esperto legale in materia? Non sempre. Vediamo caso per caso.
Mi sono trovato sovente con 3 possibilità, di seguito riassunte in A (hai bisogno di tutto), B, C (hai bisogno solo del testo nei moduli di contatto).
È un app italiana che si integra perfettamente con i siti web WordPress, grazie ad un plug-in. Facile da configurare, è usata qui sul sito Fromlu.com.
My Agile Privacy offre una efficace soluzione per i testi della pagina privacy policy, cookie policy e gestisce il cookie banner. L'App è "agile" anche perchè non è necessario elencargli i cookie di tracciamento, usati sul sito: fa tutto in automatico l'App.
Al titolare del sito resta comunque l'onere di mettere un testo, del tipo "Acconsento al trattamento del dato introdotto secondo la privacy policy del sito", nei moduli di contatto.
Nel 2024, My Agile Privacy costa appena 22 euro all'anno (+Iva), con il piano base utilizzabile per 1 dominio e testi in lingua italiana.
Se desideri invece un piano che genera testi della privacy anche per altre lingue, contattaci che abbiamo una offerta speciale.
Un'alternativa a My Agile Privacy è Iubenda, uno dei leader del settore, e risolve privacy policy, cookie policy, cookie banner.
Ancora il titolare del sito deve comunque inserire un testo, del tipo "Acconsento al trattamento del dato introdotto secondo la privacy policy del sito", nel moduli di contatto.
Iubenda fornisce un pannello di amministrazione (un poco più "criptico" rispetto a My Agile Privacy"), dove inserire gli estremi aziendali e il responsabile del trattamenti dei dati degli utenti. Devi anche elencare i software di tracciamento usati sul tuo sito (ad esempio, Google Analytics, Hubspot, WordPress, il pixel Facebook, ecc.): se ne hai appena tre, Iubenda è gratuito.
A questo punto, mancherà inserire il breve codice Iubenda sul sito, anche con un apposito plug-in, se usi WordPress.
Se la tua azienda ha un DPO o l'esperto in privacy, sarà lui che fornirà il testo esatto dei moduli di contatto e della pagina della privacy del sito web.
Poi, per redarre la pagina cookie policy, l'avvocato o DPO (data protection officer) chiederà prima, a chi gestisce il sito, anche la lista dei cookie attivi. E qui si entra spesso in una "babele". Perché i cookie attivi - i piccoli file che si memorizzano nel computer dell'utente dopo la visita sul sito - non sono sempre chiari quando vengono aggiornati da società di terze parti (Google, Facebook, ecc.)
Sono allora consigliati dei software che li cercano sul sito e classificano cosa fanno esattamente i cookie.
Questo software online scopre tutti i cookie attivi sul tuo sito e mostra al visitatore un'avviso di uso dei cookie. Tiene aggiornata la data di scadenza dei cookie e i link alle privacy policy delle società terze coinvolte. Risolve con precisione la questione della cookie policy e cookie banner.
Cookiebot può essere gratuito, per siti con meno di 100 pagine, oppure a pagamento.
Eccolo in azione, su un sito di un cliente.

Se il tuo sito è in WordPress, suggerisco di provare il plugin Complianz | GDPR/CCPA cookie consent. Oltre a far visualizzare il cookie banner, Complianz scannerizzerà diverse pagine del tuo sito web per cookie first party e script di terze parti conosciuti. La scansione si ripeterà ogni mese, per essere sempre aggiornati. E l'informativa sui cookie, che si genera nel sito, viene sincronizzata con cookiedatabase.org.
Il plug-in si può usare gratuitamente o a pagamento, per funzionalità avanzate.
Se hai il DPO, sicuramente ti suggerirà il testo adeguato.
Comunque sul sito del Garante Privacy, dal 2021, c'è questo modello di testo:
Questo sito utilizza cookie di profilazione [propri e di altri siti] per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze.. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Se accedi a un qualunque elemento sottostante questo banner acconsenti all’uso dei cookie.
A volte il sito ha già privacy policy, cookie policy e il banner. Manca solo il testo nei moduli di contatto. Così possiamo seguire l'esempio del testo nei moduli di siti autorevoli.
Ecco come fa Aruba.it sulla pagina di contatto commerciale:
Raccomando prudenza nel valutare queste soluzioni di testo (come Aruba): quando la tua azienda tratta i dati cosiddetti "sensibili".
Sono definiti “dati sensibili” le convinzioni religiose, filosofiche, le opinioni politiche, l’adesione a partiti, sindacati, i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale. In questi casi suggerisco di sentire prima un'esperto in privacy, per redarre con sicurezza tutti i testi di adeguamento.
Le soluzioni GDPR sito web descritte sopra non sono certo le uniche (ci sono anche altri plug-in gratuiti con WordPress, come GDPR Cookie Consent).
Quelle che ho presentato sopra sono le soluzioni che più ho adottato con i miei clienti. Entra in contatto se desideri approfondire.