Brand Audit: cosa è la verifica del brand?

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Qual’è lo scopo di una verifica di brand – brand audit?

L’obbiettivo del  brand audit è capire quanto è resistente l’architettura della tua marca. Per dare risposte a domande come: l’impresa è pronta a sostenere un cambiamento di pubblico (ad esempio, la sempre maggior importanza dei Millennials nel mercato) o l’entrata in scena di nuovi concorrenti? 

coca cola rebranding
Coca-Cola: l’unico brand non tecnologico tra i primi sette brand più potenti al mondo, nel 2018.

Quando fare brand audit?

La maggioranza delle imprese valutano la verifica del brand quando vogliono affrontare un cambiamento aziendale. In questi casi, spesso si pensa ad un rebranding o a rinfrescare qualcosa del look.

Ma questo è il momento perfetto per fare un’analisi più approfondita del proprio brand: cercare di capire se sarà resiliente e forte nei prossimi cambiamenti previsti.

Un’altro momento è quando un’azienda non è soddisfatta con la propria comunicazione interna o del coinvolgimento dei propri funzionari. Un amministratore delegato potrebbe chiedere il brand audit per esplicitare internamente qual’è il proposito dell’azienda. Perché un brand forte e chiaro ispira gli impiegati: secondo le statistiche di Great Place to Work, non sono lo stipendio o i premi di produzione il principale motivatore nel lavoro.

Come fare brand audit nella pratica?

Fare un controllo del brand da 0, non è semplice e può far venire forti mal di testa. Ma se hai un esempio, con le principali categorie da analizzare, sei sulla strada giusta. Sono categorie che comprendono il concetto, i simboli, le azioni di un brand:

Branding interno

  • Brand positioning (l’idea differenziante).
  • I valori e la declinazione in storytelling.
  • Unique Selling Proposition (USP) o promessa del brand.
    Cos’è la promessa? Nike, per l’esempio: “To bring inspiration and innovation to every athlete in the world.”. Per l’audit, chiedi quindi ai tuoi clienti se la tua promessa è mantenuta.
  • Tono di voce e personalità.
  • La cultura aziendale.
  • Posizionamento del singolo prodotto/servizio.

Branding esterno

  • Identità d’impresa: logo, tipografia, colori e altri elementi di design.
  • Materiali di divulgazione stampa, roll-up, insegne, ecc.
  • Pubblicità su mezzi online e offline.
  • Sito web e SEO.
  • Social Media.
  • Sponsorizzazioni, coinvolgimento sociale, partecipazione ad eventi. 
  • Notizie e pubbliche relazioni.
  • Content Marketing: blog, white papers, case studies, e-books, etc.
  • Prove sociali: testimonials.
  • Video.

Libera traduzione dell’articolo Brand Audit – What is a brand audit?.


Se con l’analisi sopra, comprendi la necessità di un cambiamento profondo, considera questo modello per strutturare un brand: sono citati 14 elementi, dal nome dell’azienda ai canali di vendita.