Come scegliere un web hosting affidabile per la SEO di un blog di medicina

Se pensi di aprire un blog dedicato alla sanità, è fondamentale che trovi un buon servizio di hosting per il sito.

Esso è uno dei fattori che può fare la differenza fra il successo e il fallimento della comunicazione sanitaria: per rispondere alle esigenze di tutti i potenziali pazienti e clienti, è necessario che il proprio sito sia in grado di gestire correttamente tutte le richieste, e sia ben visibile dai motori di ricerca.

Grazie a questa guida scoprirete quali sono le caratteristiche che un buon provider di hosting deve avere per permettervi di condurre senza intoppi la vostra attività di comunicazione medica.

Cos’è un host e seo hosting?

Una pagina web, in sé, è soltanto un insieme file. Non è sufficiente avere un sito salvato nel proprio computer perché possa essere visto dagli altri utenti di internet. È necessario che esso sia caricato su un server dedicato, capace di rispondere alle richieste di download e di upload da parte di utenti di tutto il mondo. Questo è ciò che offrono gli host: spazio su un server con abbastanza potenza da interfacciarsi col mondo.

Ma non è solo questo ciò che viene offerto dai provider: altrimenti non si spiegherebbero le numerose diverse offerte che esistono. Per essere adeguato, un hosting deve garantire ai visitatori della vostra pagina una user experience di tutto rispetto, che li invogli a diventare visitatori assidui.

Non solo: un alto grado di soddisfazione degli utenti è associato ad un punteggio SEO più elevato. Quindi: un buon hosting influisce sulla SEO (ottimizzazione del sito per i motori di ricerca).

Su questo sito ci sono molte opzioni da considerare: Si tratta di una lista degli hosting più popolari, nonché dei loro pro e contro. Tuttavia, può essere difficile capire cosa renda uno superiore o inferiore all’altro, o quanto esattamente siano importanti certe funzioni ed eventualmente a quali rinunciare per accaparrarsi l’offerta migliore.

Ecco le caratteristiche da tenere in mente.

Tempo di uptime

L’uptime del sito è il lasso di tempo durante il quale esso rimane continuativamente online. Un tempo di uptime del 100% è ovviamente impossibile, ma più esso è alto e meglio è.

Una pagina che è spesso offline può allontanare i potenziali utenti. Chiaramente, se una pagina si blocca frequentemente non avrà un gran pubblico. Per di più, una pagina con un basso tempo di uptime è penalizzata non solo dai visitatori, ma anche da Google. La SEO è importantissima per la visibilità di un sito, e Google assegna un punteggio SEO molto più basso alle pagine con scarso uptime rispetto a quelle che sono online la maggior parte del tempo. Questo è anche dovuto al fatto che i crawler, trovando il vostro sito offline, lo potrebbero ignorare, rendendola temporaneamente introvabile sui motori di ricerca.

Spazio su disco

server

Come si è già detto, il compito principale degli hosting è quello di ospitare il vostro sito in modo che sia disponibile a tutti. Più spazio è disponibile, maggiori potranno essere i contenuti della pagina: dall’altra parte, questo comporterà l’aumento del costo del pacchetto.

Alcuni provider offrono, ad un costo minore, la possibilità di acquistare un servizio di hosting condiviso. Ciò significa che più pagine web sono ospitate su uno stesso server, condividendo lo spazio. Ecco qui tutte le informazioni sul funzionamento dell’hosting condiviso.

A prima vista questa può sembrare un buon affare, ma in realtà può rivelarsi svantaggioso per diversi motivi. Infatti, più cresce il numero di pagine ospitate su un singolo cresce, più diminuisce il numero di risorse che possono essere dedicate a ciascuna. Rendendole così più lente, meno efficienti, più suscettibili a blocchi e a crash. Tutte cose che, come abbiamo già detto, non sono viste di buon occhio da Google.

Inoltre, c’è anche la possibilità che, a vostra insaputa, il vostro sito condivida la propria “casa” con una pagina poco raccomandabile, che pubblica articoli fuorvianti o di spam. Dato che questo tipo di webpage sono penalizzate nei motori di ricerca, c’è la possibilità che anche quelle che condividono lo stesso spazio siano segnalate da Google come non attendibili. Compresa, potenzialmente, la vostra.

Blog di medicina: elevata velocità di caricamento

Come si è detto, Google penalizza i siti che offrono agli utenti (pazienti, in questo caso) un’esperienza di utilizzo scadente.

I problemi che si presentano nel caso di uno scarso tempo di uptime si ripresentano nel caso che la vostra pagina di informazioni mediche si carichi troppo lentamente. La maggior parte degli utenti della rete tollerano al massimo un tempo di caricamento di tre secondi prima di abbandonare il sito.

Anche Google, nel suo motore di ricerca, assegna una priorità più bassa alle pagine lente: fortunatamente, esistono strumenti di Google per controllare la rapidità del proprio sito. Ovviamente, fra i vari modi per migliorare queste statistiche, il più immediato è scegliere un buon hosting che sia in grado di offrire una velocità adeguata.

Presenza di Content Delivery Network

Una Content Delivery Network (o CDN) è un servizio molto importante offerto da alcuni provider. Si tratta di una rete di server altamente distribuita che permette a utenti di tutto il mondo di collegarsi facilmente e rapidamente alla vostra pagina, indipendentemente dalla vostra posizione geografica.
Ecco ulteriori informazioni sulle Content Delivery Network.

I vantaggi di usare una CDN sono subito evidenti, soprattutto se si vuole intraprendere un’attività commerciale online. Grazie alle Content Delivery Network, la vostra pagina sarà in grado di offrire prestazione elevate a visitatori di tutto il mondo, assicurandosi così una vasta clientela e, soprattutto, un elevato punteggio SEO. Data l’elevata concorrenza, trovarsi nei primi posti della classifica di Google è importantissimo, motivo per il quale l’uso di una CDN è caldamente consigliato.

La scalabilità dell’offerta

Generalmente i provider forniscono svariate offerte, diverse per costo e per servizi forniti. A seconda del prezzo, i provider possono dedicare alla vostra pagina una quantità di risorse differenti, in modo che non ne dobbiate pagare più di quanto siano necessarie.

Può succedere però, ed è anche normale, che un sito internet intraprenda una rapida crescita, sia per quanto riguarda le dimensioni che per il traffico.

È possibile quindi che l’offerta acquistata dal provider non sia più sufficiente per rispondere alle esigenze della pagina. Proprio per questo, è importante che i servizi venduti dal provider siano scalabili. Ciò significa che deve essere presente la possibilità di effettuare un upgrade dell’offerta, senza che ci sia la necessità di dover ricostruire il sito da capo.


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