Cosa è l’Inbound Marketing – Il Marketing dell’Attrazione

L’inbound marketing é il marketing di attrazione. É una strategia che rompe con i vecchi concetti di comunicazione  invasiva, come uno spot televisivo, un cartello pubblicitario e tutte le forme di interruzione dell’attenzione del pubblico.

Generalmente la comunicazione invasiva – chiamata anche outbound marketing – non è  amata dal pubblico e lo dimostra il successo di applicazioni adbloker, per non vedere pubblicità, quando si naviga sul web.

L’inbound marketing si basa invece sul guadagnare l’interesse delle persone, far si che i potenziali clienti ti trovino e ti cerchino.

Inbound marketing

Principi dell’Inbound Marketing

L’azione principale dell’inbound marketing è la condivisione di contenuti di qualità.
Prima di creare e pubblicare i contenuti (testi, video, infografiche) sono necessarie 3 tappe fondamentali:

  1. Definire qual’è il pubblico che vuoi coinvolgere e attrarre. L’inbound marketing non deve rivolgersi alla massa ma ad una nicchia di persone precisamente individuate. Per questo, si usa la tecnica del buyer persona.
  2. Ottenere il permesso, da queste persone, per comunicarci e creare una relazione duratura (secondo il principio di “permission marketing“, di Seth Godin).
  3. Avere una linea editoriale che segua la logica del customer jorney. Per esempio, per il possibile cliente che è all’inizio o a metà di questo cammino d’acquisto, l’ideale è offrirgli contenuti che insegnino (“teach, don’t sell“) su argomenti della nostra area professionale, non tanto che spieghino tecnicamente il nostro servizio. In generale, prediligere la pubblicazione di contenuti utili e informativi.

Il successo dell’inbound marketing dipende molto dalla qualità della linea editoriale.
Per poi essere affiancata da azioni di SEO, social network, marketing automation.

Su internet, l’inbound è una strategia recente ma i suoi principi sono stati già usati alla fine del 1800, dalla nota Guida Michelin: con informazioni utili all’automobilista, senza voler vendere direttamente pneumatici o parlare delle caratteristiche tecniche.

 

Statistiche

  • Inbound marketing costa meno del 61% rispetto all’Outbound marketing, cioè il marketing vecchio stampo, d’interruzione. (fonte)
  • Con l’inbound marketing le aziende che utilizzano un blog ottengono +97% di link verso i propri siti.
  • La media del ROI (ritorno di investimento) prodotto dall’Inbound Marketing è del 275%.
  • Aumenta l’uso degli adblocker (estensioni che si applicano al proprio browser di navigazione e svolgono la funzione di bloccare o alterare i contenuti pubblicitari): crescita del 134% fra il 2014 e il 2015 in Italia. La tendenza è mondiale. (fonte)
  • Tra chi non ha istallato un adblocker, l’80% ignora la pubblicità (rete di ricerca e banners) di Google. (fonte)

Chiarimento di terminologie

Le agenzie e i professionisti di marketing possono confonderti le idee:  “Noi siamo specializzata in inbound marketing. L’altra agenzia  in content marketing” – “Noi invece siamo esperti di marketing automation”. Interessante… ma che differenza c’è?

Spesso c’è poca differenza.
I marketers stanno “giocando” con il loro posizionamento sul mercato: per essere ricordati per una keyword differente dal concorrente.

L’importante è che tu abbia capito il concetto dietro ad una strategia sul web, quella dell’attrazione di clienti desiderati.
Poi, dagli la parola che preferisci.

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About Nicola Di Grazia

Sono un professionista con digital-soft-skills che si occupa di web dal 2000. In Brasile, mi sono laureato in Pubblicità e Marketing, poi specializzato in Digital Marketing Management nel 2014. Famiglia, cambiamento, condivisione sono i miei principali valori. Qui la mia storia, divisa tra 3 continenti.