Piano di Marketing come si fa in appena 1 pagina

In questo articolo capirai come redigere un piano di marketing che visualmente è facile da leggere e va diritto al punto, in appena 1 pagina.

Sarà utile saperlo, perché redigere un piano di marketing è sempre un’operazione complessa e, in media, si realizza in circa 20-40 pagine. Alla mia laurea, “esagerai”: 70 pagine circa.

Ma è possibile scrivere il marketing plan in una pagina, anche secondo Aland Dib o Jim Horan, 2 famosi autori di libri che riguardando i marketing plan (approfondisci con questo articolo su Forbes).

Andiamo con ordine ed inizio dalle basi sull’utilità di un piano di marketing.

 

A cosa serve un piano di marketing?

Un piano di marketing aiuta a raggiungere obbiettivi di business (vuoi più clienti? espansione territoriale? il lancio di un nuovo servizio?). É un documento che fa chiarezza sulle scadenze, suddivise in azioni e risorse disponibili. Ottimizza quindi tempo e sforzi.

Purtroppo il marketing plan l’ho spesso conosciuto come un documento molto elaborato e poco snello. Andando avanti nella professione, mi sono piaciuti di più i modelli concisi, facili da condividere nell’impresa. Perché il marketing deve coinvolgere tutte le risorse dell’azienda. Specialmente se la tua è un impresa che vende servizi.

Ho trovato interessante il metodo proposto nel libro “Il Marketing Plan vincente” (di Allan Dib), pensato per le PMI e non per grandi aziende. É diviso in 9 aree: te le illustro di seguito, con dei miei personali commenti ed esempi.

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Il piano di marketing in 9 aree

Prima: creare le basi

1) Analisi: scegli un mercato di riferimento

Si inizia sempre dall’analisi del mercato: i concorrenti, le necessità delle persone, i benefici del nostro prodotto/servizio. Questa ricerca è essenziale eppure, troppe volte, noto che è fatta in maniera sbrigativa. Se il budget è minimo, consiglio almeno di fare questionari/interviste ai clienti ideali, analisi socio demografiche con dati disponibili, valutare con cura il posizionamento on line dei concorrenti.

Dopo la fase di analisi, si seleziona quali clienti servire. Non cediamo alla tentazione generalista: vendere tutto a tutti. In questi casi, invito a ragionare su nicchie di mercato e con i “buyer personas” (creare un avatar del cliente ideale).

2) Crea il messaggio

Qui, si lavora con il brand positioning (posizionamento di marca), la dichiarazione della tua missione, lo storytelling. In parole semplici, devi rispondere alla domande: “perché dovrebbero comprare dalla mia azienda?” – “perché i miei collaboratori si sentiranno coinvolti nella mia azienda?

Non si tratta di elencare molti tecnicismi o benefici. Piuttosto di suggerire quali aspirazioni nascoste – come sicurezza, riconoscimento, affettività –  siamo capaci di valorizzare nel cliente.

3) Raggiungi i potenziali clienti

marketing plan 9 aree
Marketing plan esempio

É necessario comunicare le tue proposte su vari mezzi.

Pensane 10: la maggioranza dei tuoi concorrenti si ferma invece a 2-3 mezzi, uno del quali è sicuramente il passa-parola. Vai oltre.

Con la scelta dei mezzi è necessario pensare ad un budget.

In generale, suggerisco di iniziare dai mezzi on line, perché i risultati sono misurabili. Ed è possibile misurare con facilità una metrica fondamentale: il CAC, il costo di acquisizione del cliente.

Se hai metodo, dopo una serie di esperimenti, saprai quanto costa acquisire un nuovo cliente, sia da campagne stampa, posta tradizionale, sia campagne Google Ads.

Durante: dalla notorietà alla vendita

4) Cattura dei lead

Come attrai gli interessati (in gergo, i lead)? Ci sono almeno due possibilità:

Content marketing e funnel

Secondo il “guru” P.Kotler, il content marketing è la nuova pubblicità, la miglior forma di attrazione. In pratica, si creano degli articoli e contenuti informativi di alto valore, che attraggono l’interesse di potenziali clienti.
In questa fase, si deve comprendere come è strutturato il cammino d’acquisto (funnel d’acquisto), poi diffondere le informazioni in ciascuna dei livelli del funnel, chiamati TOFU, MOFU e BOFU.

funnel: TOFU, MOFU, BOFU

Il funnel (dall’inglese, imbuto) ha la funzione di settaccio: fare una selezione delle persone che, da semplici curiosi per i nostri servizi, si trasformeranno in clienti.

Marketing a risposta diretta

La “cattura” del lead – e la conversione in clienti – può avvenire anche con le tecniche del marketing a risposta diretta: un messaggio promozionale persuasivo, personalizzato per il destinatario.

In tutto questo, la copy (la scrittura persuasiva) dovrà essere un’amplificazione del posizionamento di marca. Più hai un brand forte, meno copy ti servirà.

Ti faccio un esempio: i Pink Floyd sono un brand fortissimo nella musica. Se venissero in concerto in Italia basterebbe una copy molto semplice: “Pink Floyd in Italia“. Ma per una giovane band di Pavia, dal nome fittizio “Green Job”, ci vorrebbe una grande copy, che sappia raggiungere e parlare ai gusti e alle aspirazioni del giusto pubblico.

5) Coltiva i lead

Crea una processo di follow-up. Questa parola inglese significa “far seguito a” e si riferisce ad un processo che permette di tenere legato a te il lead “catturato”, di non uscire dal suo “radar”. Si possono usare strumenti come una newsletter o telefonate informative pianificate. O fare la pubblicità remarketing, per mostrare di nuovo la tua offerta a chi la conosciuta la prima volta.

Il follow up è importante nelle vendite e nel marketing perché oggi è quasi impossibile vendere ad un primo appuntamento. Secondo followupsucesss.com, ci vogliono 8 contatti in media, per chiudere la vendita.

6) Conversione delle vendite

Sono attività come: dare garanzie all’acquisto, facilitare la transazione, proporre test del prodotto, informare sull’assistenza post vendita.

Sono attività che tranquillizzano il cliente nella sua scelta d’acquisto. Ad Amazon, per esempio, si può richiedere la restituzione del denaro entro 30 giorni dalla ricezione, per praticamente ogni oggetto del catalogo.

Dopo: il cliente è acquisito

7) Customer experience di alto livello

Il cliente ha acquistato. Ma che esperienza (customer experience) ha fatto nel “consumare” la tua soluzione? I clienti non desiderano solo essere serviti: desiderano anche essere intrattenuti.

Perché oggi la capacità di distinguersi dai concorrenti non si gioca solo sulla qualità del prodotto o del servizio ma sopratutto sull’abilità di fornire la migliore customer experience.

Un ristorante, per esempio, dovrebbe abbracciare questo concetto con decisione, evitando di focalizzarsi esclusivamente sulla qualità dei suoi piatti o i prezzi onesti.

8) Aumenta il customer lifetime value

Questo punto, se fatto bene,  è la vera miniera d’oro del marketing. Perché i clienti ripetitivi spendono il 33% di più di un nuovo cliente. Con loro, si deve cercare di aumentare il tempo allo status di cliente: il Customer Life Time Value (CLV).

Ci si focalizza alla relazioni con i clienti, comunicando messaggi personalizzati, gestiti magari da un software di marketing automatico: con newsletter, telefonate, pubblicazione social, remarketing, ecc.

In queste comunicazioni, è importante pensare nell’upselling (consigliare al cliente un prodotto di fascia superiore) o cross-selling, proporre degli abbonamenti.

In questa fase, puoi decidere se liberarti di clienti problematici.

9) Stimola il referral

Come chiedi referenze senza sembrare bisognoso o quasi disperato? Come attivi un sano passa parola? In questo, ti aiuterà pensare l’azienda come un brand, il networking con altri imprenditori, fare colazioni di lavoro, partecipare ad eventi.

A questo proposito, negli ultimi 2 anni, ho frequentato il network BNI, i club di public speaking Toastmasters, gli Aperi-Lean: belle esperienze che suggerisco. Sono comunque voci da inserire nel totale del budget di marketing.

Scarica gratuitamente il piano di marketing di 1 pagina

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Il template del piano di marketing in 1 pagina

Eccolo: schema del marketing plan di 1 pagina – in versione .doc.

Buon lavoro.


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Il Marketing Plan vincente Book Cover Il Marketing Plan vincente
Dib Allan
Marketing, vendite, psicologia dei consumi
Hoepli
2017
243

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