Video Self-Person per la Credibilità sul Web

Internet e credibilità

Un problema cruciale della comunicazione sul web è la credibilità.
Chi c’è dietro questo sito internet, che mi promette questi risultati?” – si chiede il visitatore medio. Può aiutarsi vedendo le indicazioni, likes e le stellette racimolate sui vari social networks. Ma ultimamente questi indicatori non hanno buona ventura, tra scandali di like fasulli su Facebook, false recensioni su TripAdvisor e diffuse fake news.

Per ovviare a questo empasse di sfiducia, è utile riprendere una ricerca sulla credibilità dei siti web, del Persuasive Technology Lab della Stanford University in California. Fatta su circa 4500 persone, la ricerca è stata realizzata nel 2002. Sono sempre attuali i 10 consigli elencati alla fine dello studio, per aumentare la web credibility:

  1. Pubblica informazioni accurate e facilmente verificabili.
  2. Mostra che esiste una struttura ed organizzazione reale alle spalle del sito.
    Chi siete? Che tipo di organizzazione e che storia c’è dietro alle persone dell’azienda?
  3. Metti in risalto esperienza e know-how nei servizi che proponi.
  4. Umanizza il rapporto con i tuoi utenti, mostra le persone.
    Cioè, mostra le persone dell’azienda e valorizzane il lato umano.
  5. Facilita il contatto, in qualunque forma.
  6. Crea un sito dall’impatto grafico professionale, in linea con gli scopi del tuo business.
  7. Rendi il tuo sito facile da usare e navigare. Soprattutto utile.
  8. Aggiorna frequentemente i contenuti del sito.
  9. Limita i contenuti promozionali (ed evita la pubblicità, se puoi).
  10. Evita in ogni modo gli errori.

I video self-person

Merita approfondire il punto 4: mostra le persone della tua impresa ed il loro lato umano.

A questo scopo, sono molto efficaci i video self-person, con una persona dell’impresa. Cioè video con una persona che lavora veramente nell’azienda, NON un attore o un modello.

Lo sanno bene all’IBM. Dove propongono, sul loro canale YouTube, delle mini trasmissioni con intervista al Presidente di IBM italia, come ad altre persone chiave dell’azienda. In questo specifico format di “chiaccherata”, i contenuti appaiono meno autoreferenziali rispetto alla singola persona, che si rivolge alla videocamera parlando di se stessa.

I video con una persona che parla sono spesso più persuasivi – come spiego anche qui – perché attivano i tre livelli della comunicazione: non verbale (come postura, movimenti, estetica), para verbale (come timbro della voce, pause), verbale.

C’è di più. La psicologa Elisabetta Carnero, ci ricorda delle interessanti ricerche di un suo collega statunitense, il Prof. Albert Mehrabian, sull’efficacia dei 3 livelli nel far recepire un messaggio:

  • la comunicazione non verbale (in particolare quella legata a corpo e mimica facciale) ha un’influenza del 55%
  • la comunicazione paraverbale (tono, volume, ritmo della voce, ecc.) influisce per il 38%
  • le parole, il contenuto verbale, contano solo per il 7%.

Da questi dati, si comprende quindi la vera forza di un video self-person, l’unico sul web capace di contenere il livello più influente della comunicazione. Un post di testo invece può avere la parte verbale (il testo) e quella para verbale, come la punteggiatura. Ma mancherà di quella fisicità espressa, volutamente o non, di una persona davanti alla videocamera.

Un video così va pianificato con attenzione. Se non sei ben preparato all’appuntamento con la videocamera, si rischia di comunicare incoerenza: specialmente tra la parte non verbale e verbale. Il risultato sarà dare una sensazione di sospetto o poca autenticità.

Nella prossima sezione trovi qualche consiglio in merito.

Come preparare un video self-person

video spoken person1) Il mio consiglio è partire con la scrittura del contenuto.
Questo deve approfondire un concetto, utile ai bisogni dell’utente finale, in un tempo breve (massimo 4-5 minuti di lettura).
Spesso consiglio che la struttura sia:
a) problema da risolvere,
b) considerazione delle soluzioni,
c) come fare con la soluzione scelta.

2) Prova varie volte a leggerlo, per capire dove sono le giuste pause. Scopri come enfatizzare le parti più importanti e non usare la stessa tonalità: la tua voce è come uno strumento musicale.
Fai le dovute correzioni.

La gestualità di Marco Montemagno

3) Lavora sul non verbale, sopratutto sulla gestualità  delle mani.
Mostrare le mani è molto importante. Lo sa bene la star italiana dei video self-person, Marco Montemagno. Si inquadra sempre in primo piano, comunque le mani le mostra in abbondanza. Anche nella scelta dei suoi thumbnail (le immagini copertina dei video) predilige mostrarle. Un caso? Non credo.

Quindi considera con attenzione la gestualità in un video. Prova davanti ad uno specchio. Ti accorgerai che all’inizio le mani sono più un problema… che un’aiuto.

Per spiegarlo meglio, includerò nei prossimi giorni, qui di seguito, un mio video, in cui consiglio su come comportarsi con i movimenti delle mani in un video self-sperson, per infondere la sensazione di autenticità e mantenere la coerenza tra quello che dici e la comunicazione corporale.

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About Nicola Di Grazia

Mi occupo di web dal 2000. In Brasile, mi sono laureato in Pubblicità e Marketing, poi specializzato in Digital Marketing Management nel 2014. Famiglia, cambiamento, condivisione, narrazione sono i miei principali valori. Qui la mia storia, divisa tra 3 continenti.