Filosofia aziendale come strumento di crescita coerente dell'Impresa

Pubblicato il giorno 01-09-21

Cosa è la filosofia aziendale?

La filosofia di una azienda definisce i valori etici e i princìpi che la guidano, nelle azioni all'esterno e all'interno dell'impresa. La filosofia aziendale aiuta i leader di un'azienda a prendere decisioni più coerenti ed efficaci nel lungo termine. Troverai diversi esempi, di seguito.

É un concetto con un impatto più amplio di "cultura aziendale". Come spiegato in un interessate articolo su Harvard Business Review, la cultura aziendale si occupa, più precisamente, di come le persone interagiscono e assolvono i propri compiti dentro l'azienda.

La filosofia aziendale, per come l'ho trovata descritta in diverse pagine "about us" di affermati brand,  è piuttosto qualcosa che impatta anche all'esterno, nel branding, nel modo di fare impresa a 360°.

Filosofia aziendale: simile ai 10 comandamenti

La principale difficoltà di una filosofia aziendale è la sua applicazione nel tempo.

Un pò come i princìpi dei 10 comandamenti, per un fedele: sono conosciuti e vengono condivisi ma la via al Paradiso è difficile, la loro applicazione è complicata.

Sarà un caso ma Google ha definito la sua filosofia, nella specifica pagina "philosophy", proprio in 10 punti.
Eccoli:

  1. L’utente prima di tutto: il resto viene dopo
  2. È meglio fare una cosa, ma farla in modo impeccabile
  3. Veloce è meglio di lento
  4. La democrazia sul Web funziona
  5. Le informazioni devono essere accessibili ovunque
  6. È possibile guadagnare senza fare del male a nessuno
  7. Ci sono sempre più informazioni di quante si possano immaginare
  8. La necessità di informazioni oltrepassa ogni confine
  9. Si può essere seri anche senza giacca e cravatta
  10. Eccellere non basta.

Come per i 10 comandamenti, è difficile mantenersi coerenti alla propria filosofia.

Ad esempio, il punto 2, "meglio fare una cosa, ma farla in modo impeccabile" non sono sicuro che sia stato mantenuto, con Google Plus o Google Glass. Oppure c'è The Guardian che asserisce che Google è antidemocratico.
La maturità sarà ammettere l'errore "filosofico" e continuare la pratica costante.

Il cammino per creare una efficace filosofia aziendale potrebbe essere diviso in 3:
definire la filosofia aziendale, comunicarla in maniera semplice e, la parte più tosta, metterla in pratica con coerenza e costanza.

1) Filosofia aziendale: definirla a partire dal fondatore

I 10 "comandamenti" di Google sono stati scritti all'inizio, per mano dei fondatori.

I princìpi nella filosofia di un'azienda devono provenire, in prima istanza, dal fondatore o CEO.

Ad esempio, se hai un socio fondatore che è ostinato, molto ambizioso, ha incapacità a rilassarsi e ha un grande senso di urgenza (un tipo A), suonerà molto strano avere dei princìpi aziendali di "armonia" e "equilibrio".

Dal fondatore o proprietario dell'azienda, si dovrebbero estrapolare i valori etici. Poi capire come sono condivisi dai collaboratori. In questo precorso, faciliterà il workshop "Find your why" o il fare delle domande al titolare, come:

  1. Vuoi mantenere buoni rapporti con i competitor o li ritieni dei "nemici"?
  2. Ha più importanza il cliente interno (il tuo impiegato) o il cliente esterno?
  3. Attribuisci più rilevanza alla lealtà o alle competenze?
  4. Conta di più la felicità dei dipendenti o minimizzare i costi?
zappos

Tony Hsieh

Due esempi di CEO le cui filosofie pervadono i prodotti e le strategie delle loro aziende sono Steve Jobs e Tony Hsieh.
Il CEO di Apple era noto per il suo stile di micro gestione e questa necessità di controllare ogni dettaglio si manifesta all'esterno, per esempio, nel rigido controllo sull'App Store.

Di altro avviso era Tony Hsieh, ex amministratore delegato dell’azienda Zappos, dove hanno abolito i ruoli gerarchici e hanno dei team auto-organizzati. Come spiegato nel libro "Delivering Happiness: A Path to Profits, Passion, and Purpose", in Zappos sono agli antipodi della micro gestione. E questo aspetto si è riverberato sull'assistenza ai clienti, che è diventata eccezionale.

Anche se il fondatore un giorno non sarà più in carica, il suo spirito, la sua filosofia, ha grandi possibilità di restare.

Ne sono un esempio le agenzie di pubblicità Ogilvy: il suo fondatore è definito il padre della pubblicità ed era un distinto signore inglese. Scrisse anche un libro "Confession of an advertising man" in cui indicò i criteri per cui si veniva assunti nella sua agenzia. Ed oggi questi criteri e questo spirito elegante di comunicare distingue le agenzie Ogylvy nel mondo.

2) Filosofia aziendale: facciamola semplice

Affinché una filosofia sia realmente attuabile, dovrebbe essere riassunta in una frase succinta, semplice, che qualsiasi dipendente può tenere a mente quando si trova a un bivio decisionale.

Come i grandi filosofi: "Io so di non sapere", diceva Socrate. Ci invita ancora oggi alla conoscenza e a non saziarsi del sapere. O come Gesù di Nazareth riassunte i 10 comandamenti in "Ama il prossimo tuo come te stesso."

E così Panasonic richiama la sua filosofia nello slogan: "A better life, a better World".

Ma per una azienda medio-grande uno slogan non è certo sufficiente: la filosofia va anche codificata per punti o in un codice etico, un documento che orienta politiche aziendali, l'organizzazione interna,  l'assistenza al cliente e altri comportamenti da tenere in pubblico e con i fornitori.

3) Filosofia aziendale: metterla in pratica

Si può mettere in pratica una filosofia aziendale con varie opportunità. Ne elenco 3.

Assumere persone che corrispondano alla filosofia

Comprensibilmente, molte aziende non pensano alla loro filosofia aziendale finché non iniziano a fare assunzioni.

Alcuni esperti di Risorse Umane suggeriscono che la filosofia diventi essenziale quando il numero dei dipendenti inizia a crescere, in maniera considerevole. "Nelle piccole aziende, l'identità è condivisa come in un bar, in cui le persone parlano, si incrociano e si vedono quotidianamente. Questa identità non ha bisogno di essere codificata e diffusa, è vissuta", afferma l'esperto Ulrich.

"Creare una dichiarazione di filosofia, o un codice etico, diventa utile quando le persone  non si incontrano più nel "bar", come può accadere nelle aziende più grandi".

Se si assume solo sulla base delle competenze, senza considerare la filosofia aziendale, avremo un dipendente capace. Ma che non lotta per una causa superiore e darà qualcosa in più, probabilmente, solo con un maggior stipendio.

Al centro delle riunioni

Anche quando il titolare si incontra con tutti i tuoi dipendenti, non basta parlare di traguardi raggiunti o di problemi da risolvere.

I dipendenti devono essere valutati, ad esempio, per il modo in cui - recenti successi o battute d'arresto - si sposano alla filosofia aziendale, premiando i dipendenti per un comportamento allineato ai valori. Se non sono fatte queste cose, i dipendenti capiranno che quello che è più importante, per il titolare e per l'azienda, sono i profitti.

Una leadership che passa ai fatti

Il titolare dell'azienda o i suoi manager dovrebbero passare infine ai fatti. Sia con azioni in prima persona, sia con azioni che applicano la filosofia aziendale al quotidiano dell'impresa. Potrebbero supportarla con un piano di comunicazione, in modo che i dipendenti lo capiscano.

Ma spesso il management è soffocato dalle gestione di processi, fornitori, risoluzione di magagne e riunioni. E allora un consulente di marketing interno potrebbe aiutare, a cogliere occasioni di applicazione della filosofia aziendale. Così, come un fedele con i suoi 10 comandamenti, sarà più ispirato a ragionarci e a cercare di correggersi, qualora avesse un padre spirituale di riferimento: un coach filosofico, insomma, aiuta a passare ai fatti.

Faccio un esempio reale: anni fa, per un'azienda che aiutammo nella creazione della brand identity, fu individuata la serenità familiare, come uno dei valori della marca. E quando un'impiegata chiese di cambiare orario ed uscire 30 minuti prima dall'ufficio  (da recuperare in altro momento) per poter prendere il bambino all'asilo, suggerimmo al titolare dell'azienda che la risposta affermativa poteva venire, per coerenza, dalla filosofia aziendale.

I 3 vantaggi della filosofia aziendale

Come diceva Roy Disney, nipote del celebre Walt ed ex dirigente dell’omonimo marchio: “quando i valori sono chiari, le decisioni sono semplici.” Quindi, una filosofia aziendale rende più facile prendere le decisioni.

E rinforza la brand, dando coerenza a tutte le azioni che l'azienda compie nel mercato.
Non sarebbe coerente un call center aggressivo di Ikea, una azienda che lascia libero il cliente di scegliere e servirsi, senza pressioni, in negozio. Ikea è un brand forte che ha una filosofia di attenzione alle persone e alla famiglia.

Infine, i vantaggi della filosofia aziendale si ripercuotono nell'attrarre talenti e nel trattenere i talenti creati e cresciuti. La soddisfazione di lavorare nell'azienda sarà maggiore.

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