Come funziona un Webinar? Molto bene, quando usi la giusta piattaforma

Introduzione

All’improvviso, nel marzo 2020, molte aziende italiane sono state bloccate nell’organizzare gli eventi in presenza. Ma ci siamo rimboccati le maniche.

Ed in molti abbiamo rivalutato la modalità webinar. Abbiamo scoperto che anche un webinar è utile per raccogliere contatti e creare nuovi clienti. Con il vantaggio che fa risparmiare tempo e denaro, rispetto all’evento in presenza.

webinar
L’interesse per la parola “webinar” con il grafico di Google Trends

Passano i mesi. E questo canale digitale si dimostra non essere appena una moda. Puoi vedere nel grafico (Google Trends) che l’interesse resta più alto rispetto al pre-pandemia.

Infatti le nuove piattaforme, usate per fare webinar, chiudono l’anno 2020 con ricavi in aumento di +300%. E continuano a crescere nel 2021.

Personalmente, mi aumentano i contatti che da questo sito chiedono cose del tipo: “Devo promuovere un webinar per il 15 giugno e non so come fare. Mi aiuta?” (era l’8 giugno – ndr).

A queste persone, elenco almeno i passaggi organizzativi e i software che dovrebbero essere utilizzati.
Noto che dall’altra parte pensavano fosse più semplice, che era sufficiente un account YouTube e la pagina Facebook. E sento un primo loro smarrimento…

Strumenti giusti per il funnel di un webinar

Un webinar è una tappa di un funnel più ampio, ovvero di un percorso di vendita/acquisizione strutturato.

Nella pratica di questo percorso sono necessari diversi strumenti, dei software per poterlo gestire e creare valore per i partecipanti.

Ad esempio, per organizzare un webinar è necessario:

  • pubblicizzare il webinar (su Facebook, Instagram?). In questa fase ottieni lead qualificati con un webinar gratuito oppure vendi biglietti per un webinar a pagamento;
  • un software per creare una landing page accattivante: una pagina in cui si presenta l’evento e si invita ad iscriversi;
  • un software di email marketing per raccogliere gli iscritti, invitarli alla conferma o creare dei promemoria;
  • un software affidabile per trasmettere live il webinar, nel giorno dell’evento;
  • ed altre azioni, per le analisi e le comunicazioni del post evento.

Si rischia lo smarrimento, senza una piattaforma che automatizzi e che faccia da “vademecum”.

A questo proposito, ho sperimentato di recente GetResponse, un software che permette tutto questo. E lo fa in maniera chiara, perché riesce a mostrare il funnel nel quale c’è dentro l’evento webinar.

Ecco come GetResponse, visto all’interno dal pannello di amministrazione , mostra il quadro più grande: il funnel di un webinar diviso in 7 fasi.

webinar funnel

 

 

In ognuno dei 7 passaggi del funnel, abbiamo a disposizione degli strumenti per automatizzare comunicazioni e analisi dei dati ottenuti.

Dal pannello di amministrazione si può gestire gli annunci pubblicitari: la prima e cruciale tappa del funnel di un webinar (nell’infografica è raffigurata in alto, in viola).

Fino all’ultima tappa (in verde più scuro) e visualizzare se l’evento ha avuto una buona risposta (nell’esempio: 8,39%, come tasso di successo, è generalmente una buona percentuale).

Una piattaforma all-in-one per webinar

Oltre alla gestione dell’invio email e dei passaggi elencati sopra, ho trovato GetResponse particolarmente interessante per la gestione della trasmissione live video, nel giorno dell’evento.

Vediamo le opzioni che ha un moderatore, sul menu che si apre a sinistra della schermata live webinar.

Come funziona un Webinar

  1. Vista AV: premendo questa opzione, si mostra cosa inquadra la webcam.
  2. Presentazione: puoi caricare le slides di presentazione, per poterle condividere online ai partecipanti, senza far pesare sulla CPU del tuo computer l’apertura di molte finestre o l’avvio di software come Powerpoint da condividere a schermo.
  3. Lavagna: usando il cursore o delle semplici forme pre impostate, puoi disegnare uno schema, una mappa mentale, un grafico a mano, al volo, per la tua audience. Questo ha dei vantaggi: ad esempio, vedere lo schema che si sta creando dal vivo, cattura molto di più l’attenzione dell’audience rispetto a visualizzare una cosa statica e già preparata.
  4. Condivisione dello schermo: per mostrare la schermata del PC.
  5. YouTube: se durante la presentazione vuoi mostrare un video, questa funzione è più sicura. Indichi qui il link al video e si visualizzerà, andando a prenderlo dai server di YouTube. Questo evita quella “macchinosità” che è l’avviare il player sul PC dell’oratore (e magari scoprire che il codec non è giusto), poi condividere lo schermo con tutti. Si limitano anche i ritardi di visualizzazione che PC più “stagionati” possono avere con alcuni video.
  6. Sondaggi: permettono di interagire con il pubblico. Sono utili per farti capire se puoi migliorare qualcosa dell’evento online in corso d’opera, o comprendere il grado di conoscenza che ha il pubblico sull’argomento. I sondaggi sono davvero una carta in più da giocarsi in un webinar; molto più facili ed immediati che proporli in un evento in presenza.
  7. Q&A: per la gestione della sezione domande e risposte, dopo che l’oratore ha finito l’esposizione.
  8. Call-to-action: si invita l’audience a compiere un’azione (semplice, immediata), di solito alla fine.
    Come un webinar, spesso, non ha solo l’obiettivo di informare, ma anche di persuadere a compiere un’azione, un’acquisto, o l’adozione di un’idea o un progetto, così diventa importante proporre di compiere una prima azione al pubblico, un primo “passettino”  verso il cambiamento che suggerisci. Con l’opzione Call-to-action, sullo schermo dei partecipanti si visualizzerà un bottone colorato, con l’invito di premerlo. Non è certo obbligatorio. Ma se lo faranno, saranno direzionati ad una pagina dove la tua proposta sarà approfondita/venduta/familiarizzata.
  9. Streaming: puoi trasmettere il webinar “a reti unificate”, ovvero in contemporanea anche su YouTube o Facebook. Utile, ad esempio, quando fai un “open house” aziendale.

Con la possibilità di salvare fino a 20 ore di registrazione dei webinar, GetResponse è una soluzione all-in-one e in italiano, per garantire ai partecipanti un’esperienza webinar completa, sicura, di valore.

GetResponse è da provare: 30 giorni gratuiti con tutte le funzionalità. E i prezzi, per proseguire dopo la prova, sono estremamente abbordabili per qualsiasi realtà, dal libero professionista alla PMI.


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