Cosa è il brand positioning ?Il brand positioning - o posizionamento di marca - è la strategia di differenziazione del brand: analizza come questo è percepito dal pubblico, con l'obbiettivo di dare alla marca un posto rilevante nella mente del cliente. In altre parole, si tratta del come una marca diventa memorabile al pubblico, per una caratteristica rilevante e specifica.
É una strategia valida per tutti i livelli di impresa, dalla PMI alle multinazionali.
Riassunto di forma breve, il processo di posizionamento ha 2 fasi.
Il brand positioning utilizza le leve del marketing mix, con un'analisi specifica dei concorrenti.
Questa fase iniziale è un lavoro di "retro-ingegneria" della comunicazione: individua benefici e valori che i concorrenti stanno comunicando, la loro promessa, la semiotica.
Per fare un esempio, cosa sta comunicando Ikea o Mulino Bianco? Non esprime direttamente "compra i nostri mobili belli" o "mangia i nostri biscotti, sono buoni". Riuscire a estrapolarlo e riassumerlo in poche parole non è spesso immediato.
Appena trovato il concetto che differenzia un brand, questo va scritto in un documento, interno all'azienda, secondo lo schema del brand positioning statement.
È un testo - non uno slogan - che orienta il marketing e la comunicazione su:
L'obbiettivo è la differenziazione dai concorrenti o avere un brand che è leader di uno specifico settore.
Se vuoi differenziarti e desideri una consulenza sull'analisi dei tuoi concorrenti con la scrittura del brand positioning statement, contattaci.
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È una lettura fondamentale per capire i principi strategici del marketing: pochi e semplici. Un pò come i 10 comandamenti della Bibbia: semplici ma difficili poi da applicare, con costanza. Così è anche nel marketing, dicono gli autori, "padri" dei brand positioning.
La legge n.1 del libro per me è un mantra: nel marketing è più importante essere primi che migliori degli altri.
Ne è un esempio la storia del primo uomo a compiere la trasvolata atlantica in solitario. È ricordato da molti: Charles Lindbergh. Ed il secondo? Lui non è ricordato, eppure la sua traversata fu qualitativamente migliore (meno tempo, meno carburante, ecc.). Dunque, meglio essere primi.