Inbound marketing per architetti: per avere clienti a minor costo

architetto

Per uno studio di architettura, attrarre nuovi clienti di forma organizzata richiede molto tempo o risorse. Non ci sono scorciatoie “miracolose”, come magari accade nel settore dei beni di consumo dove si propongono sconti e black friday.

Ma se pianifichi una strategia di lungo termine, è utile conoscere come funziona l’inbound marketing: produce risultati e costa meno del 61% rispetto al marketing vecchio stampo.

Cosa è l’inbound marketing?

É il marketing pensato per attrarre l’interesse delle persone; non lo compra o lo caccia, interrompendo fastidiosamente la loro attenzione, come fa la classica pubblicità (outbound marketing).
Come è riassunto nell’infografica.

Inbound marketing lucca

 

Il cuore dell’inbound marketing è la produzione di contenuti utili (il content marketing), che interessano il tuo target online.

Al content marketing saranno da affiancare altre azioni, come l’ottimizzazione della tua casa digitale (il sito web), i canali social, i follow up con i vecchi clienti, campagne PPC, le email.

Quali contenuti utili può creare un architetto?

Un’architetto ha diverse informazioni che potrebbe condividere, per attrarre con l’inbound marketing.
Potrebbe fare una lista degli errori più comuni che fanno le persone nell’organizzare i loro spazi abitativi. La soluzione ad ognuno di questi errori, potrebbe essere spiegata in un articolo di inbound marketing.

Sarà un contenuto “trova architetti”: va ad intercettare quelle persone che percepiscono di avere un problema da risolvere, ma ignorano che la soluzione si chiama architetto (e sono la maggioranza nel mercato).

Ad esempio, se pensi  che un errore d’arredamento ricorrente dei tuoi clienti è comprare prima i mobili e poi interpellarti, un’articolo di approfondimento sarebbe “Come evitare l’errore più ricorrente nella scelta dei mobili“.

Gli strumenti necessari all’inbound marketing

Per un’efficiente azione di inbound marketing hai bisogno di software e tecniche a supporto della strategia.

Software

mautic in azione
Il software Mautic di marketing automation e inbound marketing.

Il software Mautic è quello di cui hai bisogno per gestire campagne di inbound marketing. É un software di marketing automation: rende automatici molti processi che prenderebbero diverso tempo, come l’ invio delle email, i moduli per catturare i contatti, la creazione di landing pages, test A/B, analisi del comportamento, ecc.

Una bella notizia: è una piattaforma open source, usata da circa 1/4 di milione di attività nel mondo, che potresti istallare sul tuo hosting anche a costo 0.
Puoi provarla qui.

Due princìpi di marketing strategico

Mautic è uno strumento che ha bisogno di una strategia per essere usato al meglio.
E nell’inbound marketing le azioni strategiche di partenza sono almeno 2:

  1. Definire il cliente ideale, con la tecnica del buyer persona.
  2. Creare un piano editoriale (in un foglio excel è sufficiente): ti servirà per avere omogeneità di contenuti, rispettare i tempi di pubblicazione,  definire i canali coinvolti, i temi trattati, le keywords principali.
    È importante che consideri la creazione di contenuti in ogni tappa di acquisto del cliente. customer jorneyNella prima tappa “della conoscenza” – la scoperta di una necessità –  ci sono molte persone. Mentre nelle ultime tappe – quella rossa “della decisione” – ci sono poche persone: circa il 3% del totale, secondo studi di marketing.
    É un 3% di persone già ben informate perché hanno fatto ricerche prima.  Ed è un 3% sul quale c’è molta competizione tra i tuoi colleghi architetti, anche i meno attrezzati a livello web marketing.
    Vale la pena concentrarsi li, per la produzione dei tuoi contenuti? Questa risposta è una scelta strategica.

I numeri a favore dell’inbound marketing

  • L’inbound marketing costa meno del 61% rispetto all’outbound marketing, a parità di lead generati. (fonte)
  •  71% delle ricerche B2B (soluzioni business) iniziano con ricerche online generiche, non specifiche (nella tappa della decisione). (Think with Google)
  • Aumenta l’uso degli adblocker (estensioni che si applicano al proprio browser di navigazione e svolgono la funzione di bloccare i contenuti pubblicitari): crescita del 134% fra il 2014 e il 2015 in Italia. Nel 2018, il 27% degli utenti dichiarava di usare adblocker e oggi questa percentuale è ancora in crescita.
    Creare contenuti, che sono cercati naturalmente (ricerca organica) nei motori di ricerca, diventa strategico per non far terminare la tua comunicazione negli adblocker.

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