Google Ads fai-da-te: 6 errori da evitare

Google Ads fai-da-te

La tua attività è probabilmente già sul web, con un bel sito. Complimenti: ottimo inizio. Poi avrai sentito il bisogno di attrarre più visitatori. Magari avrai creato delle campagne Google Ads/Adwords.

Perché no? Non è complicato iniziare. Attenzione però ad alcuni errori ricorrenti.

Google Ads? Facile facile…

Google ha un particolare interesse a farti partire con una campagna online: il suo maggior introito è proprio con la pubblicità pay-per-click Google Ads. Rende facile creare un’annuncio: lo puoi creare anche dal cellulare con un’app dedicata

Però nella gestione fai-da-te, ho osservato clienti, anche tecnologicamente avanzati, creare degli “arrosti”, gestendo la campagna in forma contro-producente.

Il principale campanello d’allarme di una campagna mal gestita è osservare le basse conversioni e il CTR, ovvero la tassa di click ogni 100 annunci visualizzati: se è sotto il 2% non è un buon segno. 

Principali errori con Google Ads

adwords per avvocatiDi solito, il budget di chi sceglie il fai-da-te con Google Ads è di €10-15 giornalieri. Sono sopratutto queste le campagne che ho aiutato a rimettere in sesto.
I miei interventi d’ottimizzazione hanno corretto questi errori ricorrenti:

  • parole chiavi duplicate,
  • tipi di corrispondenza,
  • ignorato il basso punteggio di qualità,
  • la creazione di annunci generici,
  • la mancanza della pagina dedicata (landing page),
  • la struttura della campagna senza organizzazione logica

Aggiungo 1 “bonus”: l’ignorare il re-marketing. Non è un errore inerente alla campagna.
É piuttosto un opzione importante da conoscere.

1) Parole chiavi duplicate

Una determinata parola chiave (keywords) deve apparire una sola volta all’interno dei tuoi gruppi di annunci. Ad esempio, non usare “avvocato” in un gruppo dedicato al “diritto del lavoro” poi “avvocato” in un’altro gruppo dedicato a “incidenti stradali”.

Perché è importante: parole chiave duplicate entrano in competizione tra se stesse. Quindi puoi contribuire a farle pagare di più.

2) Ignorare i tipi di corrispondenza delle parole chiave

La stessa parola chiave posso attivarla anche tra “virgolette”, tra [parentesi quadre], usando il segno + o -.
Cambia molto: qui l’approfondimento completo. Il consiglio è di usare poche parole chiave a corrispondenza generica (senza virgolette, parentesi, segno meno, ecc.)

3) Punteggio di qualità

Il punteggio di qualità è una stima che Google assegna alla qualità dei tuoi annunci, delle parole chiave e della pagina d’atterraggio.

Perché è importante: Grazie a questa metrica è possibile ottenere un ranking (la classificazione) degli annunci più elevato, spendendo meno dei competitor, ossia degli inserzionisti che presentano un quality score più basso.

Cosa fare:
a) metti in pausa le keywords che hanno punteggi qualità vicino a 1. Mantenere quelle che hanno comunque il parametro di CTR superiore al 3% o sono estremamente strategiche per lo studio legale.
b) Includi le parole chiave nel testo dell’annuncio (in particolare nel titolo dell’annuncio).
c) Correggi i testi nella pagina di atterraggio (landing page). Google considera una keywords rilevante perché la trova nell’annuncio e anche nella landing page, magari nei titoli della pagina.
d) Il punteggio di qualità si basa sui dati dei rendimenti precedenti dell’account AdWords. Se il tuo account è sempre stato usato male, valuta se ripartire con un nuovo account pubblicitario.

4) Annunci efficaci e non generici

Perché è importante: gli annunci generici fanno spendere soldi ma difficilmente producono contatti significativi.

Cosa fare:
a) metti in pausa gli annunci con CTR sotto il 2%.
b) dichiarare un beneficio specifico, per un preciso problema che il tuo cliente vorrebbe risolvere. Non generici “Siamo avvocati di fiducia. Professionalità e chiarezza”.
Piuttosto è meglio: “Risarcimento per licenziamento ingiusto
? Chiedi all’avvocato“.
c) Riscrivere i titoli degli annunci, per contenere le parole chiave.
d) Tutte le prime lettere delle parole nel titolo in Maiuscolo.
e) Presenza delle estensioni di annunci (le hai attivate nel tuo account?)
f) Includere un invito all’azione finale “Chiama per una consulenza”.
g) Controlla che il CPC (costo per click) impostato sia adeguato per andare in prima pagina.

5) Creare o ottimizzare la pagina d’atterraggio (landing page)

Esempio di landing page

Perché è importante: per non disperde l’attenzione dell’utente con altri link o differenti proposte da quanto promesso nell’annuncio. Far arrivare gli utenti sulla home page del sito è un grande errore in una campagna di web marketing.

Cosa fare: fai costruire una landing page per il tipo di servizio/campagna più strategico. Con un formulario/numero di contatto ben visibile, nella parte alta dello schermo.

Dedicate particolare attenzione ai testi: devi mostrare che problema risolvi e 3 benefici che la tua attività è capace di garantire (esempi: preventivi rapidi entro 48h? Assistenza anche dopo la risoluzione del problema? Quanti anni di esperienza ti garantiscono come affidabile in quel settore?).

6) Struttura della campagna Google Ads

Perché è importante: Una campagna con una buona struttura (come schematizzato nell’infografica) permetterà di avere un miglior controllo. Anche se non esiste un unico modo corretto per organizzare il suo account, questo articolo di Google illustra alcune best practice da seguire.

Cosa fare:  Google raccomanda tra le 5-20 keywords per gruppo di annunci. E io raccomando massimo 4-5 annunci per ogni gruppo. Un gruppo non deve avere appena 1 annuncio, ma testare piccole variazioni del medesimo.

Per ogni gruppo di annunci, scegliere un tema (il problema legale che risolvi) circoscritto, con keywords che lo rispecchiano.

Struttura equilibrata di una campagna AdWords
Struttura equilibrata di una campagna Google Ads – AdWords

Bonus: ignorare cosa sia il re-marketing Google Ads

Esempio del funnel d’acquisto in ambito di studi legali

Difficilmente si sceglie un’impresa di servizi o un consulente in pochi istanti, come per l’acquisto di un bene di consumo di uso giornaliero.

Di nuovo, un’esempio in ambito legale: di solito, il potenziale cliente deve prima capire di avere un problema giuridico, poi inizierà ad informarsi su quale professionista potrebbe aiutarlo, poi considererà le opzioni trovate, infine –  se tutto va bene – ti sceglierà come avvocato.

Quindi, chi clicca sul tuo annuncio PPC potrebbe trovarsi in una di queste fasi iniziali (giallo-arancione, rosso). C’è quindi bisogno di ricordargli il nome della tua attività, nei giorni successivi.

Questo è possibile con il re-marketing. Perché chi è entrato sul tuo sito web, grazie ai cookie, potrà vedere nuovi tuoi annunci grafici o testuali, navigando sui migliaia di siti web affiliati alla rete Google, dal Fattoquotidiano, Libero o Casamica…

Già: una bella opportunità.
Approfondisco in un prossimo articolo.

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Mi diverto con la comunicazione e l’intrattenimento dal 1998. Sono laureato in Pubblicità e Marketing, poi specializzato in Digital Marketing Management. La mia storia è divisa tra 3 continenti, animata da 3 valori: famiglia, cambiamento, armonia.