5 tipi di Video Online per Accompagnare il Processo d’Acquisto

Prima di comprare, il potenziale cliente non ha già le mani nel portafogli.  In verità passa per delle tappe, come il riconoscimento e la comprensione di un problema.

Questo è il principio del customer jorney, il processo d’acquisto a tappe che compie il cliente. C’è chi lo divide in 7 tappe, chi in 5 tappe, chi lo semplifica in 3, come Hubspot. Io prediligo dividere in 4 tappe, aggiungendo il post vendita.

Customer Jorney

video e customer jorney

  1. Riconoscimento del problema
  2. Considerazione delle soluzioni
  3. Valutazione finale e decisione di acquisto.
  4. Post-vendita: azioni per creare fedeltà alla marca.

Questi step si considerano per elaborare qualsiasi tipo di contenuto: testi, podcast, immagini. Quindi anche video, in forte ascesa nella comunicazione on line in questi anni. Salgono infatti del 34% gli utenti italiani che giornalmente guardano video online, da 3,3 a 4,4 milioni (dati Iab Italia).

Video per il customer jorney

1) Video educativi

All’inizio le persone riconoscono di avere un problema ma non sanno che tipo di prodotto potrebbe risolverglielo. In questa tappa, i video educativi sono perfetti, secondo quando detto dal Content Marketing Institute, in un articolo inglese dal quale ho preso ispirazione.

Il contenuto deve parlare di un problema e di categorie di soluzioni, senza citare il tuo prodotto. Al massimo, il tuo marchio compare in maniera molto blanda a fine video.

L’esempio sotto è un video che potrebbe interessare a chi riconosce di avere il seguente problema: una comunicazione web poco incisiva e non personalizzata per i suoi clienti.
Alla fine, chiudo senza invitare ad azioni o dare attenzione alla marca.

2) Video informativi

Il potenziale cliente ha scoperto delle possibili soluzioni. Adesso tra queste considererà le opzioni.

In questa tappa devi essere chiaro su cosa vendi e allo stesso tempo mostrare la tua marca in maniera credibile. Le persone devono percepire che la tua azienda è attendibile nel risolvere il loro problema.

I video informativi non devono mostrare pienamente il prodotto, non sono delle demo, sono spesso creati con logiche di storytelling e in formato di animazione.
Per quale sia il miglior formato di video, animato, whiteboard o spoken person,  ti rimando a questo post.

Il video informativo, come il precedente tipo, ha la caratteristica d’essere facilmente condivisibile sui social media, perché ancora non è molto specifico sul prodotto/servizio.

Un esempio di quanto dico è il video che ho creato per l’impresa brasiliana CentralServer, che vende soluzioni di cloud computing. Parlo in portoghese ma, tranquilli, la storia si segue comunque.

Consiglio: includete un call-to-action, cioè un invito all’azione, alla fine del tuo video informativo.

3) Video demo

La nostra marca convince. Siamo in retta finale tra le scelte papabili. Ma il possibile cliente vuole analizzare i dettagli di funzionamento prima di decidere. Qui un video demo è importante, il possibile cliente è disposto ad investire più tempo in questa fase, per capire caratteristiche e vantaggi. Un video più lungo è ammissibile.

La tecnica dello screencast è molto usata in queste demo. Il costo di produzione è, generalmente, più basso. Personalmente io uso Apowersoft per registrare il mio screen quando sono su Windows.
Con il Mac, va che è una meraviglia QuickTime.

L’esempio è di un video che spiega come funziona il pannello di controllo di un cloud server, sempre per la sopracitata azienda brasiliana.

4) Video di testimonianza

Razionalmente abbiamo bisogno di rafforzare quello che l’istinto e l’emozione ci ha detto precedentemente e quindi, in questa fase imminente all’azione d’acquisto dei video con testimonial sono perfetti per rafforzare la fiducia.

Ecco cosa ho fatto in Brasile, andando a trovare un’importante agenzia di marketing digitale.

5) Video per rafforzare la fedeltà alla marca

Abbiamo avuto l’acquisizione del cliente. Adesso il marketing ha diversi mezzi per far crescere la fedeltà del nuovo cliente, come newsletter, social network, avvisi di promozioni. E tra questi i video di tipo “about”: non proprio dei classici video corporativi, a volte noiosi perché troppo istituzionali/giacca-gravatta, ma più dei “dietro le quinte” in cui, certo, si comunica valori e mission ma anche si mostra la genuinità e trasparenza dell’impresa. Per far conoscere il mondo, dietro al logo, che risolverà le necessità del cliente.

Un esempio è questo video per attrarre talenti, che mostra le facce dell’impresa, gli ambienti e uno dei soci.

Conclusione

Il video marketing è tra i migliori tipi di contenuti e advertising web oggi.
Attenzione: nella stesura di un calendario editoriale si raccomanda di considerare un tipo di video per ogni tappa del customer jorney.

Percentuale di video per ogni tappa

A seconda del segmento di mercato, consiglio di produrre di più in determinate tappe del funnel di acquisto. Nel caso di scuole di lingua, scuole di cucina, corsi in generale, i video della prima parte del customer jorney – informativi ed educativi – sono più indicati.  È un segmento B2C in cui è importante far conoscere prima le persone e l’atmosfera della scuola.
Un esempio: Alma Edizioni, che pubblica libri per l’insegnamento della lingua italiana, usa abbondantemente i video a supporto del cartaceo e li disponibiliza gratuitamente su alma.tv.

Se invece il vostro segmento è B2B, valuta di produrre maggiori contenuti video per le ultime tappe di acquisto, perché il vostro cliente tipo è probabilmente più preparato tecnicamente.

 

L’articolo ti è stato utile?

Lascia il tuo contatto e ti tengo informato sui prossimi post con questo tema.

 

Commenta usando Facebook

About Nicola Di Grazia

Mi occupo di web dal 2000. In Brasile, mi sono laureato in Pubblicità e Marketing, poi specializzato in Digital Marketing Management nel 2014. Famiglia, cambiamento, condivisione, narrazione sono i miei principali valori. Qui la mia storia, divisa tra 3 continenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.